| Lettera di un Volontario |
|
|
|
Sono passati 21 anni …..Sono passati 21 anni da quando un amico. Nicola Di Marco, mi propose di fare parte della Misericordia di Varlungo, associazione di volontariato che allora era conosciuta solo dagli abitanti della zona. A quell’epoca ero molto timido ed ero socievole solo con pochi, ricordo che non avevo svaghi particolari, forse anche per questo motivo che accettai quanto mi era stato proposto. Mi ricordo che la Sede situata in Via di Varlungo non aveva neanche il pavimento …, ma per passare si doveva camminare su delle travi come se fossimo su delle palafitte e sotto si vedevano cavi, tubi e quant’altro. All’epoca avevamo in dotazione solo due mezzi, un Fiat 238 a 9 posti adibito per i Servizi Sociali ed una ambulanza sempre su un Fiat 238 regalataci dalla Misericordia di Pontassieve. Allora i servizi erano pochi ed anche i volontari. La Loggetta di allora, oggi Firenze Soccorso, ci faceva fare servizi sia d’urgenza che normali, ma ci mandava comunque dove c’era la richiesta di soccorso. Normalmente quando passa una ambulanza a sirene spiegate, non ci rendiamo conto se a bordo hanno un ammalato oppure se lo vanno a prendere perché al di fuori, tutto è normale. Quando sono salito per la prima volta sull’ambulanza ero curioso di sapere e vedere il funzionamento del mezzo nel suo insieme che poi da subito cominciai a guidare con l’aiuto ed i suggerimenti di Enzo Peroni e di Roberto Giannelli che in pratica sono stati anche i miei primi istruttori di guida. Molto spesso ci dimentichiamo di menzionare persone o in questo caso volontari del passato che però hanno fatto la storia della Misericordia di Varlungo. Ventuno anni sono tanti ed ogni anno ha una sua storia, storia che io porterò sempre nel mio cuore perché da quel timido che ero pian piano mi ha fatto crescere, crescere e capire dei valori umani che è raro trovare oggi nel volontariato se uno non li ha già percorsi. Gli ammalati, hanno bisogno tutti i giorni di noi volontari, che giorno per giorno affiancati dall’amore, dalla carità e dalla passione ci rafforziamo e ci invogliamo sempre di più per gli altri. Pietro De Balsi |



