| Gruppo Fratres - Donazione del sangue |
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| Lunedì 15 Marzo 2010 20:55 |
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La prossima donazione potrà essere effettuata Domenica 18 marzo 2012 presso l'ambulatorio di Via Aretina 214/A, a Firenze. Domenica 18 dicembre 2011, presso il poliambulatorio della Misericordia di Varlungo abbiamo avuto la presenza di 46 persone e sono state raccolte 37 sacche. Alcuni dei risultati più importanti conseguiti negli ultimi 18 mesi:
Ricorda, il sangue non basta mai, manca continuamente: DIVENTA UNO DI NOI! Presso il Poliambulatorio della Misericordia di Varlungo, in Via Aretina 214/A, Firenze, 4 volte all’anno di domenica, si effettuano le giornate di raccolta di sangue dalle ore 8,00 alle 11.30. Si ricorda che sarà sempre presente personale medico ed infermieristico che accerterà se la persona ha le condizioni per procedere al prelievo. Successivamente saranno fatti tutti gli esami, sia particolari (per es. HIV, epatiti), sia quelli di routine. Il nostro Ospedale di riferimento è S. Maria Annunziata (Ponte a Niccheri) dove, presso il Centro Sangue, il donatore è inserito in una banca dati. L’Ospedale rimane a disposizione per eventuali bisogni di analisi successive del donatore, il quale può ogni anno sottoporsi, come controllo, anche ad elettrocardiogramma. Facciamo presente che, oltre alla possibilità di donare sangue intero, recandosi ai vari centri trasfusionali è possibile donare anche gli emoderivati, quali plasma, piastrine, ecc. Per donare sangue bisogna avere almeno 18 anni. Prima della donazione è possibile fare una piccola colazione con caffè o tè poco zuccherati e con qualche biscotto secco: si raccomanda di non prendere latte, in quanto alimento lentamente digeribile. Si ricorda, inoltre, che vi è la possibilità di recarsi autonomamente e secondo le proprie esigenze presso i Centri trasfusionali degli Ospedali di S. Maria Annunziata (Ponte a Niccheri), di Careggi e del Meyer. In questo caso si invita a dichiarare, all’accettazione del Centro Trasfusionale, che la donazione è fatta per conto del Gruppo Fratres di Varlungo. Le necessità trasfusionali crescono ogni anno del 4-5%. Al contrario abbiamo una mancanza di nuovi donatori e, nonostante la grande generosità di chi già dona è molto difficile mantenere la disponibilità di sangue per coloro che ne hanno bisogno. Per questo è preziosa la collaborazione di tutti nel continuare a donare e a reclutare nuovi donatori. Molte sono le cause che portano a donare sangue, fra le più ricorrenti: - Pazienti sottoposti a chemioterapia - Interventi chirurgici importanti - Portatori di anemie o altre malattie congenite del sangue (Talassemia - Emofilia) - Traumatizzati della strada - Trapianti d’organo o di midollo - Anziani con ridotta produzione di globuli rossi QUOTIDIANAMENTE C’E’ BISOGNO DI SANGUE ! COME AVVIENE LA DONAZIONE: SANGUE INTERO Può donare sangue qualunque persona in buona salute in età compresa tra 18 e 65; non avere assunto aspirina o farmaci simili nei sette giorni precedenti la donazione. La quantità di sangue prelevato è di 450 ml circa per gli uomini 250/400 ml circa per le donne.
viene identificato e fatto distendere su un lettino o poltrona. Dopo accurata disinfezione della vena alla piega del gomito, un sanitario introduce in vena l’ago di una sacca da prelievo, numerata in modo da evitare scambi. La sacca è posta su una bilancia elettronica che interrompe automaticamente il prelievo non appena è stata raccolta la quantità di sangue prestabilita. Il prelievo dura in media circa 10 minuti e per tutta la sua durata è utile aprire e chiudere alternativamente la mano per aiutare il flusso di sangue. Al termine del prelievo è necessario tenere premuto un tampone sul punto di prelievo a braccio esteso per 2-3 minuti per permettere una buona chiusura della ferita. Non bisogna alzarsi immediatamente alla fine del prelievo, ma è opportuno attendere un po’ di tempo e poi alzarsi lentamente. Prima di lasciare il luogo della donazione, bisogna attendere il consenso da parte del personale sanitario. Finita la donazione, il donatore riceverà un adeguato ristoro. E’ comunque opportuno dopo la donazione: - assumere dei liquidi in misura maggiore rispetto al normale, durante la giornata; - non fumare per almeno 1 ora e mezzo dopo la donazione; - se hai sensazioni di vertigini o svenimenti, distenditi o siediti, ovunque ti trovi: - se svolgi lavori o hobby pesanti o pericolosi, astieniti per 24 ore dopo la donazione. Non è prudente usare la bici o il motorino nelle 2-3 ore successive alla donazione; - se, quale dipendente di un’azienda privata o pubblica, usufruisci della giornata di permesso, ti verrà consegnata la certificazione utile per giustificare l’assenza dal lavoro. Come sopra detto, prima di donare viene richiesta la compilazione di un questionario. Questo al fine principalmente per evitare o ridurre la trasmissione di virus e altre infezioni. Il questionario è composto da una serie di domande nelle quali si richiede ogni abitudine di vita o comportamento che sia a rischio di trasmissione di malattie infettive: il medico aiuterà con domande appropriate la ricerca degli eventi a rischio. Tutto questo è necessario perché tra il momento in cui si contrae l’infezione e la possibilità di rilevarla con gli esami di laboratorio, intercorre un periodo, da qualche giorno a poche settimane, durante il quale i test per le malattie trasmissibili col sangue possono risultare falsamente negative. Completa l’indagine un’accurata raccolta della storia sanitaria del donatore, una visita clinica e la determinazione dell’emoglobina prima della donazione. TUTTI QUESTI ATTI HANNO LO SCOPO DI RENDERE LA DONAZIONE SICURA E SENZA RISCHI PER IL DONATORE. DONAZIONE DI EMOCOMPONENTI Il metodo utilizzato è la aferesi, con la quale si può raccogliere plasma (plasmaferesi), piastrine (piastrinoaferisi), globuli rossi (eritroaferesi) e globuli bianchi (leucaferesi). L’aferesi è un tipo particolare di donazione che consente la separazione e la raccolta di un singolo specifico emocomponente. Le varie fasi sono identiche a quelle della donazione del sangue. Nella aferesi, però, il prelievo viene effettuato con un circuito monouso sterile da una macchina separatrice che automaticamente estrae dal sangue intero l’emocomponente selezionato e restituisce al donatore, attraverso lo stesso ago del prelievo, i componenti non utilizzati. Il tempo richiesto della donazione sono variabili. Una plasmaferesi richiede circa 25-40 minuti; una piastrinoaferesi 30-50 minuti. Il plasma e le piastrine normalmente vengono rigenerati rapidamente; pertanto l’intervallo minimo tra due aferesi è di 14 giorni. Il plasma è prevalentemente destinato al trattamento dei pazienti con difetti dei fattori della coagulazione. Quasi tutto il plasma raccolto viene inviato all’industria per la produzione dei farmaci emoderivati (fattori della coagulazione, immunoglobuline, albumine) che hanno la caratteristica di essere sterili, puri e in alta concentrazione. Le piastrine (e i leucociti) sono necessarie per i pazienti in chemioterapia o con gravi malattie del sangue, sottoposti a trapianto di midollo o altri trapianti. ORA CHE SAI QUANTO E’ PREZIOSA LA COLLABORAZIONE DI TUTTI, VIENI ANCHE TU, PARLA DI NOI, INVITA CHI CONOSCI A DONARE IL SANGUE. AIUTACI AD AIUTARE CHI HA BISOGNO.
Via della Loggetta 7 - 50136 FIRENZE
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Il Presidente Carlo ZETTI con il Dott. Stefano Franci del Gruppo Fratres della Misericordia di Varlungo, ringraziano tutti i donatori che con la loro donazione hanno aiutato tutte quelle persone che ne potranno beneficiare. 
Vi è una fase pre-donazione durante la quale il donatore riceve le informazioni necessarie per il consenso informato, compila, assieme al medico il questionario, si sottopone a visita medica ed alla determinazione dell’emoglobina ( è una proteina che si trova all’interno dei globuli rossi e serve a legare l’ossigeno consentendo così al sangue di portare questo “carburante” a tutti gli organi del corpo. I valori minimi richiesti per legge ai donatori sono di 13,5 g/dl per gli uomini e 12,5 g/dl per le donne; con valori più bassi, è preferibile donare plasma e/o piastrine, oppure soprassedere alla donazione). Se è idoneo, entra in un ambiente attrezzato per il prelievo dove